foto perottoL’Ing. Perotto, noto inventore del primo calcolatore da tavolo, è stato un indiscusso precursore di tecnologie innovative che potessero essere diffusamente e facilmente utilizzate.

Entrato in Olivetti nel 1957, Perotto viene destinato al Laboratorio di Ricerche Elettroniche di Pisa, e il suo primo incarico consistette nella produzione della consolle dell’Elea 9003. Ben presto gli viene affidato il progetto di una piccola macchina elettronica per convertire i nastri perforati, prodotti da una nuova generazione di macchine contabili meccaniche, in schede perforate da immettere nel calcolatore per l’elaborazione. Nel 1958 la macchina viene presentata alla Fiera di Milano e l’azienda ne avvia la produzione. Il CBS (convertitore bande schede) può essere considerato il primo oggetto elettronico prodotto dalla Olivetti.

Perotto dalla primavera del 1962 lavora al progetto di "una macchina che sapesse imparare e poi eseguire docilmente, che consentisse di immagazzinare istruzioni e dati, ma nella quale le istruzioni fossero semplici e intuitive, il cui uso fosse alla portata di tutti e non solo di pochi specialisti".

Verso la fine del 1964 nasce la Programma 101, una macchina per elaborare dati che offre autonomia funzionale, con dimensioni ridotte per stare in ogni ufficio, programmabile, dotata di memoria, flessibile e semplice da usare. In pratica, qualcosa che concettualmente è molto simile a un personal computer. E’ il primo “computer personale” battezzato “la Perottina”.

E’ un momento che segna il passaggio dall’era della meccanica a quella dell’elettronica nell’automazione dell’ufficio.

Nell'ottobre 1965 la “Perottina” viene presenta alla fiera BEMA di New York, a dicembre a Mosca e nei mesi successivi in varie sedi europee, tra cui nell'aprile 1966 alla Fiera di Milano. La macchina, grande poco più di una macchina per scrivere, riscuote un enorme successo soprattutto negli Stati Uniti. al prezzo iniziale di 3.200 dollari. Grazie all’innovazione tecnologica e funzionale e all’eccellente design, curato da Mario Bellini, la P101 “si vendeva praticamente da sola” al prezzo di 3.200 dollari.. Fra le altre caratteristiche vi è il dispositivo di memoria esterna, il cui supporto sostituibile consiste in una scheda di cartoncino su cui è applicata una pellicola magnetosensibile; praticamente un’antesignana del floppy disk.

Nel 1978 il gruppo di ricerca e progetto coordinato dall’Ing. Perotto presenta la prima macchina per scrivere elettronica del mondo, la ET 101, che negli anni ’80 contribuirà a fare dell'Olivetti il leader europeo nel mercato dell’office automation.

Nel 1979 l’Ing. Perotto è nominato Presidente e Amministratore Delegato dell’Elea, la società in cui confluiscono tutte le attività di formazione e consulenza svolte dall’Olivetti. In questa veste promuove numerose iniziative per favorire e supportare, nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, la diffusione e il corretto utilizzo dei nuovi strumenti informatici.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di business management, Perotto nel 1991 riceve il Premio Internazionale Leonardo da Vinci da parte del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano per aver realizzato il primo personal computer del mondo, nonché la carta magnetica per la memorizzazione dei dati. La genialità dell’inventore, la concretezza del manager, la capacità dell’organizzatore sono le doti non comuni del padre del personal computer che, con questo Premio, vogliamo ricordare.